Una produzione Mousikè

Balletto in due atti di Annalisa Mingioni

Coreodantzas è l’incontro di luce e oscurità, l’esplorazione del mistero e dell’abisso di fronte al trionfo della vita e dei colori. La danza classica si fonde con i balli tradizionali della Sardegna per dare origine a un linguaggio nuovo.
Annalisa Mingioni ci conduce in un percorso alla ricerca di legami dimenticati fra noi, i nostri antenati e la nostra terra.

ore 21

16/11 NUORO
Teatro Eliseo
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18/11 OROSEI
Cineteatro Pitagora
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19/11 LANUSEI
Teatro Tonio Dei
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21/11 TEMPIO PAUSANIA
Teatro del Carmine
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23/11 DORGALI
Centro Culturale
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24/11 CARBONIA
Teatro Centrale
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26/11 PAULILATINO
Teatro Comunale
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ore 10:30

28/11 NUORO
Teatro San Giuseppe
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Posto unico € 10 | Ridotto under 12 € 6

Durata spettacolo 80 min | Info 392 7648 014

Organizzazione generale e direzione progetto
Mousikè snc

Segreteria organizzativa
Associazione Culturale Contraddanza

Partner tecnico e artistico
Bocheteatro di Nuoro

Costumi Giulia Goddi

Luci Gianluca Usala

Consulenza musicale Pierluigi Manca

Sinossi

Tempo I, “Notturno”
Il primo atto è dedicato all’esplorazione della parte più profonda ed ancestrale della nostra tradizione, quindi all’oscurità, al mistero, alla mitologia ed al mondo animale. Tutto ruota intorno alla morte e a ciò che nasce per contrastarla, allontanarla (superstizione, religione, rito), con episodi danzati che raccontano il lutto, l’istinto di protezione e quello di conservazione, la sottomissione delle bestie all’uomo, e ancora più in fondo la rivisitazione di elementi chiave già ampiamente creati ad hoc dai nostri avi, per trattare questi stessi temi (quindi le maschere, il carnevale). La pantomima e il balletto vengono arricchiti e contaminati da linguaggi e gesti di un mondo isolano lontano, ma non estraneo alla tradizione comune delle civiltà antiche.
Lo spettatore che assiste al Tempo I è invitato a ricordare storie tramandate oralmente, lette sui libri, o apprese durante la visita ai musei delle tradizioni e costumi popolari: la narrazione del passato prende vita, è danzata e musicata, lo immerge in un’altra epoca e nella grandezza di temi che l’evoluzione umana non ha mai potuto dominare né possedere. Il Tempo “Notturno” rappresenta anzi in tal senso un lume, alla luce del quale è possibile intravedere ombre e movimenti di un universo onirico, a tratti primordiale, senza dimensione, in cui danza ed espressività veicolano suggestivamente il messaggio eterno ed immutabile di una Natura-Madre che limita, non sempre con grazia ed equilibrio, l’azione del suo figlio Uomo.

Tempo II, “Diurno”
Il secondo atto è dedicato all’esplosione di colori della nostra terra e del nostro mare.
Le tinte dei nostri paesaggi e dei materiali della nostra tradizione inondano gli abiti dei danzatori, cercando di riprodurre il più fedelmente possibile, seppur in chiave ballettistica, costumi (e società) della Sardegna, forse non remoti, ma che oggi sono quasi del tutto scomparsi dal quotidiano e dall’uso spontaneo. Il Tempo II, dopo il “Notturno”, va a celebrare infatti con luci e colori nitidi ed accesi, tutti quegli eventi spontanei, quotidiani, radicati, necessari, particolari: l’uomo e le sue attività sono il centro della narrazione. Adesso i movimenti ed i gesti rappresentano i giochi della tradizione: come vestivano i bambini, gli anziani, le ragazze da maritare; il corteggiamento; il lavoro dell’uomo ma anche quello/quelli della donna; la campagna, i campi, le fonti; il matrimonio; la festa ma (e) soprattutto, il ballo. Ballo che rievoca e riproduce a momenti, per lo spettatore, passi, ricordi ed atmosfere custoditi come preziosi tesori nei paesini di tutta l’isola.
Ballo (o balletto) che tuttavia alleggerisce le stoffe, le forme chiuse, i codici pesanti dei balli tradizionali sardi e punta a “liberarli” ed aprirli, spezzando i cerchi, col fine di offrire un lavoro di valenza non solo coreutica ma propriamente culturale. Il Tempo “Diurno” estende un grande abbraccio comprensibile e chiaro al pubblico del teatro, cingendolo attorno al tema forse ai sardi più caro: accoglienza ed ospitalità.

Nuovo ballo Folk-classico. Progetto in cofinanziamento con l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna Bando ScrabbleLAB “Residenze Artistico-Creative in Sardegna” POR FESR 2014-2020

con il patrocinio di

Comune di Nuoro
Città di
Grazia Deledda

Comune di Orosei

Comune di Lanusei

Comune di Dorgali

Comune di Carbonia

organizzazione e direzione

Mousikè
Via Gramsci 48, Nùoro
mousike.org - 392 7648 014

partner artistici

Compagnia la Jeune Danse

si ringrazia

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